MASSIMALE: è la somma massima che l’Assicuratore si impegna contrattualmente a pagare nei confronti dei terzi.

.

ESEMPIO DI MASSIMALE (1):

  • Massimale: 500.000,00 euro

  • Danno: 350.000,00 euro

  • Risarcimento: 350.000,00 euro

ESEMPIO MASSIMALE (2):

  • Massimale: 500.000,00 euro

  • Danno: 750.000,00 euro

  • Risarcimento: 500.000,00 euro (la parte eccedente di 250.000,00 euro rimane in capo all’Assicurato)

.

N.B. PER LA PARTE ECCEDENTE DEL DANNO, NELL’ESEMPIO 2, L’ASSICURATO DOVRA’ RISPONDERE NEI CONFRONTI DEL TERZO DANNEGGIATO CON IL PROPRIO PATRIMONIO.

.

MASSIMALE AGGREGATO (per fortuna non esiste nelle polizze professionali degli Ingegneri): La somma massima per la quale l’Assicuratore è chiamato a rispondere per il complesso dei sinistri verificatisi in ciascuna annualità assicurativa. Il massimale non copre solo il singolo assicurato bensì una mutualità di soggetti.

.

ESEMPIO:

  • Un Ente Ospedaliero offre al proprio personale dirigente medico una polizza in convenzione per la COLPA GRAVE che ha un massimale aggregato di 20 milioni di euro.

  • Durante l’annualità assicurativa accade, malauguratamente, che già nel mese di novembre ci siano stati molteplici sinistri che abbiano esaurito il massimale di 20 milioni di euro.

  • Il primo di dicembre accade un ulteriore sinistro ed il medico si vede rifiutare la liquidazione poichè il massimale è esaurito, pertanto si trova sprovvisto di copertura assicurativa (pur avendo regolarmente pagato il premio assicurativo).