NO . Il Decreto Legge 24 gennaio 2012 nr.1, all’art. 9, comma 3, ha sancito inoltre che “Il professionista deve …omissis… dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico …omissis… indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale, il relativo massimale ed ogni variazione successiva”. Malgrado ciò la Legge non prevede alcuna sanzione pecuniaria, bensì demanda agli Ordini di appartenenza la verifica dell’adempimento e la comminazione di sanzioni disciplinari. D’altro canto taluna giurisprudenza suggerisce la possibile applicazione delle previsioni dell’art.1460 c.c., che sancisce che “nei contratti a prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie”. Quindi ove il professionista non comunichi il numero di polizza al momento della stipula del contratto, il Cliente/Committente potrebbe non adempiere alla propria prestazione, ovvero il pagamento della prestazione.